Linfonodo sentinella: cos’è e perché è importante nella chirurgia del seno

L’analisi del linfonodo sentinella rappresenta una tappa fondamentale nella diagnosi e nel trattamento del tumore al seno.

Questa procedura consente di verificare se le cellule tumorali si sono diffuse ai linfonodi ascellari, guidando le decisioni terapeutiche successive e permettendo interventi più conservativi, quando appropriato.

Cos’è il linfonodo sentinella?

Il linfonodo sentinella è il primo linfonodo che riceve il drenaggio linfatico dal tumore. Se le cellule tumorali iniziano a diffondersi, è generalmente il primo punto in cui potrebbero localizzarsi. La sua identificazione e analisi consentono di stabilire se il tumore ha già iniziato a propagarsi oltre la ghiandola mammaria, evitando in molti casi dissezioni linfonodali estese.
Come si identifica: la linfoscintigrafia
Il Gold standard per l’identificazione del linfonodo sentinella è la linfoscintigrafia, un esame preoperatorio che permette di mappare il flusso linfatico del tumore.
Si inietta albumina radiomarcata in sede peritumorale o periareolare; questa segue il percorso che le cellule tumorali potrebbero intraprendere per diffondersi ai linfonodi dell’ascella.
Il giorno dell’intervento, il chirurgo utilizza una sonda gamma per rilevare il segnale del tracciante e identificare il linfonodo che ha captato il materiale radioattivo: questo è il linfonodo sentinella, che viene quindi rimosso ed esaminato.
Analisi intraoperatoria (esame estemporaneo)
Una volta prelevato, il linfonodo sentinella può essere analizzato intraoperatoriamente mediante esame estemporaneo (frozen section):
•Se il linfonodo è negativo (assenza di cellule tumorali): non si procede alla dissezione linfonodale.
•Se è positivo (presenza di cellule tumorali): si valuta l’indicazione a dissezione ascellare in base allo scenario clinico.
Indicazioni e scenari clinici
•Nelle pazienti sottoposte a quadrantectomia:
Secondo lo studio SOUND, in donne con tumore iniziale e assenza di sospette linfoadenopatie all’ecografia, il linfonodo sentinella può essere omesso in sicurezza.
•Se si esegue il linfonodo sentinella:
La presenza di 1 o 2 linfonodi positivi non implica automaticamente la necessità di dissezione linfonodale (secondo i criteri dello studio ACOSOG Z0011).
•Nelle pazienti sottoposte a mastectomia:
•In caso di micrometastasi: non è indicata la dissezione.
•In presenza di macrometastasi: è indicata la dissezione ascellare.
•Dopo chemioterapia neoadiuvante:
La gestione dell’ascella è differente e dipende dal coinvolgimento linfonodale iniziale, dalla risposta clinica e radiologica alla terapia, e dai protocolli del centro.
Vantaggi della tecnica del linfonodo sentinella
•Riduzione del rischio di linfedema
•Minore invasività rispetto alla dissezione ascellare
•Tempi di recupero più brevi
•Migliore qualità di vita post-operatoria
•Preservazione funzionale del braccio

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