La mastectomia robotica è una delle tecniche più avanzate nella chirurgia senologica.
Utilizzando il supporto di un sistema robotico, questa procedura permette di rimuovere il tessuto mammario con incisioni minime e massima precisione, offrendo vantaggi sia estetici che funzionali rispetto alla chirurgia tradizionale.
Ma in cosa consiste esattamente? E per quali pazienti è indicata? Scopriamolo insieme.
Cos’è la mastectomia robotica?
La mastectomia robotica è una tecnica mininvasiva che utilizza un sistema robotico (come il Da Vinci Xi o SP) per eseguire l’intervento attraverso una piccola incisione in sede ascellare.
Grazie alla visione tridimensionale ad alta definizione e ai bracci robotici ultra-precisi, il chirurgo può rimuovere il tessuto mammario con minore trauma per i tessuti circostanti, riducendo cicatrici visibili e migliorando il recupero post-operatorio.
Quali sono i vantaggi?
- Minore impatto estetico: la cicatrice è nascosta nell’ascella
- Minore dolore post-operatorio: la tecnica mininvasiva riduce il trauma sui tessuti
- Maggiore sensibilità dei tessuti: la dissezione fine e la cicatrice distante favoriscono il recupero della sensibilità
- Maggiore precisione chirurgica: il robot consente movimenti millimetrici e una visione ingrandita dei tessuti
- Mininvasività e maggiore possibilità di ricostruzione immediata
Chi può sottoporsi alla mastectomia robotica?
Questa tecnica è indicata in casi selezionati, tra cui:
- Pazienti con mutazioni genetiche (BRCA1, BRCA2, ecc.) che scelgono la mastectomia profilattica
- Pazienti con tumore mammario in stadio iniziale, candidabili alla mastectomia con ricostruzione immediata
- Pazienti con mammelle di volume moderato senza ptosi eccessiva
Non è sempre indicata in caso di tumori avanzati, linfonodi positivi o pazienti con caratteristiche anatomiche particolari.
Come avviene l’intervento?
- Anestesia generale e posizionamento della paziente
- Incisione ascellare
- Docking del robot con strumenti robotici e videocamera 3D
- Asportazione del tessuto mammario, preservando al massimo la pelle e il muscolo
- Ricostruzione immediata sia prepettorale che retro muscolare con protesi
- Sutura e recupero post-operatorio
Quali sono i rischi?
Come ogni intervento chirurgico, anche la mastectomia robotica presenta rischi come:
- Sanguinamento o infezione (rischio ridotto rispetto alla tecnica tradizionale)
- Possibile danno ai nervi o ai tessuti circostanti, anche se minimizzato dalla precisione del robot
- Necrosi cutanea in rari casi, soprattutto se la pelle è molto sottile

Confronto con altre tecniche di mastectomia
Rispetto alla mastectomia tradizionale, la mastectomia robotica presenta cicatrici meno visibili e un dolore post-operatorio ridotto. Il tempo di recupero è più breve, generalmente tra 1 e 2 settimane, rispetto alle 3-4 settimane richieste dalla tecnica tradizionale. La precisione chirurgica è superiore grazie all’uso del robot, il che migliora anche le possibilità di una ricostruzione immediata ottimale. Rispetto alla mastectomia mininvasiva (NSM, SSM), la mastectomia robotica garantisce un trauma ancora minore sui tessuti e un recupero più rapido.
E’ la scelta giusta per te?
La mastectomia robotica rappresenta un’opzione innovativa e promettente, ma deve essere eseguita in centri specializzati e su pazienti selezionate. Se stai valutando questa opzione, contattami per una consulenza specialistica.



