Le fitte al seno sono un sintomo che molte donne sperimentano almeno una volta nella vita.
Si tratta di un dolore acuto, improvviso e pungente, spesso localizzato in una zona precisa del seno. Nonostante la sensazione possa risultare allarmante, nella maggior parte dei casi le fitte non sono collegate a patologie gravi.
Le cause possono essere molteplici. Le variazioni ormonali legate al ciclo mestruale sono tra le più frequenti: l’oscillazione dei livelli di estrogeni e progesterone può causare gonfiore e dolore, soprattutto nei giorni che precedono le mestruazioni. Altre volte, le fitte sono provocate da fattori meccanici come un reggiseno troppo stretto, traumi accidentali, posture scorrette o sforzi muscolari.
In alcuni casi, le fitte al seno possono essere il sintomo di cisti benigne o piccoli fibroadenomi, che non rappresentano un pericolo ma vanno monitorati nel tempo. Più raramente, un dolore pungente e localizzato può essere legato a patologie mammarie più complesse, come infiammazioni (mastiti) o lesioni sospette. Ecco perché, se le fitte persistono nel tempo, si ripetono con regolarità, o sono accompagnate da altri sintomi come secrezioni, cambiamenti nella pelle o presenza di noduli, è fondamentale rivolgersi a uno specialista per una valutazione completa.
La visita senologica, spesso associata a un’ecografia mammaria, consente di individuare la causa del dolore e di escludere problematiche più serie. In molti casi si tratta di disturbi transitori che possono essere gestiti con semplici accorgimenti, cambiamenti nello stile di vita o terapie mirate.
Non ignorare i segnali che il tuo corpo ti invia: anche una fitta può essere un messaggio importante. Conoscere e monitorare il proprio seno è il primo passo per prendersi cura della propria salute.
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